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Scuola di formazione"I mezzi di comunicazione sociale e la missione della Chiesa"A.S. 2004-2005Regolamento Messaggio del Papa Materie del I anno Calendario lezioni Iscrizioni e informazioni REGOLAMENTO1 La scuola di formazione all’uso dei mezzi di Comunicazione sociale, promossa dall’Istituto di Scienze Religiose della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, intende offrire ai laici gli elementi fondamentali ed organici, alla luce della dottrina sociale dello Chiesa, per coltivare le vocazioni laicali all’impegno in questo settore così delicato ed attuale. 2. Sono ammessi alla frequenza coloro che sono in possesso di diploma di scuola media superiore, diploma ISR o laurea e che attestano la disponibilità ad un impegno regolare e continuativo nel tempo. Col consenso del direttore possono essere iscritti come ospiti o uditori coloro che, anche senza i requisiti richiesti, desiderano frequentare alcune lezioni in base a specifici interessi o esigenze. 3. L’itinerario formativo è strutturato in un biennio. La cadenza degli incontri è settimanale, con due ore di lezione per volta. Si raccolgono le firme di presenza. Per conseguire l’Attestato di partecipazione alla scuola è necessario avere almeno 2/3 di presenza ai giorni di lezione insieme a quanto contemplato al n. 5 di questo regolamento. 4. La comunità degli studenti e dei docenti d’intesa col direttore dell'ISR organizza, accanto al regolare programma delle lezioni, un forum annuale su una problematica di particolare rilievo sociale politico amministrativo emergente sul territorio, o altre iniziative che legittimamente possono favorire il percorso dì formazione e di azione in un confronto progettuale e operativo con le esperienze politiche e sociali in atto. 5. Con modalità stabilite dal collegio dei docenti (questionari, interrogazioni, gruppi di studio, o altro) si realizzerà una verifica conclusiva per aree tematiche. A fine biennio ogni corsista dovrà impegnarsi nell’elaborazione di una tesina su temi attinenti le lezioni seguite. 6. Il gruppo docenti è costituito da professori dell'ISR, di altri centri accademici ecclesiali e statali, e da esperti o professionisti invitati o incaricati.
MESSAGGIO DEL PAPA PER LA 39a GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI"I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli"
Cari Fratelli e Sorelle, 1. Nella Lettera di San Giacomo leggiamo: "E’ dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non deve essere cosi, fratelli miei" (Ce 3,10). Le Sacre Scritture ci ricordano che le parole hanno un potere straordinario e possono unire i popoli o dividerli. Creando legami di amicizia o provocando ostilità. Questo è valido non solo per le parole pronunciate da una persona nei confronti di un’altra: lo stesso concetto si applica anche alla comunicazione, a qualsiasi livello essa avvenga. Le moderne tecnologie hanno a loro disposizione possibilità senza precedenti per operare il bene, per diffondere la verità della nostra salvezza in Gesù Cristo e per promuovere l’armonia e la riconciliazione. Eppure, il loro cattivo uso può fare un male incalcolabile, dando origine all'incomprensione, al pregiudizio e addirittura al conflitto. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005-"I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli" - fa riferimento a un bisogno urgente: promuovere l’unità della famiglia umana attraverso l’utilizzo di queste grandi risorse. 2. Un modo pregevole per raggiungere questo scopo è l’educazione. I media possono educare milioni di persone circa altre parti del mondo e altre culture. A buon motivo, sono stati definiti “il primo Areopago dell’era moderna... per molti il principale strumento informativo e formativo. di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali” (Redemptoris missio, 37. Un’attenta conoscenza promuove la comprensione, dissipa il pregiudizio e incoraggia ad imparare di più. Le immagini in particolare hanno il potere di trasmettere impressioni durevoli e di sviluppare determinati comportamenti. Insegnano alla gente come considerare i membri di altri gruppi e nazioni, influenzando sottilmente se considerarli amici o nemici, alleati o potenziali avversari. 3. Quando gli altri vengono rappresentati in modo ostile, si spargono semi per un conflitto che può facilmente sfociare nella violenza, nella guerra, addirittura nel genocidio. Come afferma San Paolo nelle parole che costituiscono la base del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest'anno: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male" (Rm 12.21). 4. Il Concilio Vaticano II ha ricordato: "Per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente” (Inter mirifica, 4). Il principio etico fondamentale è il seguente: "La persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell’uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone" (Etica nelle comunicazioni sociali, 21). Prima di tutto, dunque, i comunicatori stessi devono mettere in pratica nella propria vita i valori e ed i comportamenti che sono chiamati ad insegnare agli altri. In particolare, questo richiede un impegno autentico per il bene comune - un bene che non è confinato nei limitati interessi di un determinato gruppo o di una nazione, ma che abbraccia bisogni e gli interessi di tutti, il bene dell’intera famiglia umana (cfr Pacem in terris, 132). I comunicatori hanno l’opportunità di promuovere una vera cultura della vita prendendo loro stessi le distanze dall’attuale cospirazione a danno della vita (cfr Evangelium vitae, 17) e trasmettendo la verità sul valore e la dignità di ogni persona umana. 5. Il modello e l’esempio di ogni comunicazione si trova nella Parola di Dio. "Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio" (Eb 1,1). Il Verbo incarnato ha stabilito un nuovo patto tra Dio e il suo popolo - un patto che unisce anche noi in comunione gli uni con di altri. “Egli è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,14). In occasione della Giornata Mondiale della Comunicazioni Sociali di quest’anno, la mia preghiera chiede che gli uomini e le donne dei media facciano la loro parte per abbattere il muro di ostilità che divide il nostro mondo, muro che separa popoli e nazioni alimentando l’incomprensione e la sfiducia: affinché sappiano utilizzare le risorse a loro disposizione per consolidare i vincoli di amicizia e di amore che indicano chiaramente l’inizio del Regno di Dio qui sulla terra. Dal Vaticano, 24 gennaio 2005, festa di San Francesco di Sales. Giovanni Paolo II MATERIE del I ANNOAnno Scolastico 2004-2005
Coord. e direttore: Prof. D. Filippo Ramondino
Il Corso prevede:visite· in studi televisivi · in studi radiofonici · in redazioni della carta stampata la visione commentata di· Notiziari televisivi · Trasmissioni di intrattenimento · Film CALENDARIO DELLE LEZIONI PER L’ANNO 2005Ogni Martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.30
5 febbraio: Festa dei Giornalisti 22 febbraio, ore 20.30: Visione e commento del Film “The Passion” di Mel Gibson 8 marzo 12 aprile 19 aprile 3 maggio 10 maggio 17 maggio 24 maggio 31 maggio PER ISCRIZIONI ED INFORMAZIONILa Segreteria è aperta dal lunedì al giovedì, ore 15.30- 18.30
Sede di svolgimento: Centro Diocesano Multimediale – via Sacra Famiglia, 9 - 89900 Vibo Valentia e-mail: segreteria@cdmisrvv.it oppure cdmisrvv@libero.it tel. 0963/94599
Coord. e direttore: Prof. D. Filippo Ramondino |
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